Scafatese-Siracusa: cronaca,tabellino, pagelle e spogliatoio
La fortuna aiuta gli audaci. Lo sa bene Pasquale Esposito che, mandando in campo una Scafatese inedita negli uomini, è riuscita a raccogliere tre punti al cardiopalma contro il Siracusa. Una vittoria frutto della sofferenza del gruppo fino all’ultimo secondo, ma soprattutto dei singoli come Sifonetti, Matinella e Nunziata che sono scesi in campo nonostante i loro infortuni. Sofferenza e un pizzico di fortuna, un mix vincente che proietta la Scafatese a diciassette punti in una zona dove sognare è lecito.
La partita
Senza De Girolamo, Miale e Basile, Esposito matte in campo una Scafatese che rivoluzione tutti i pronostici della vigilia. In campo dal primo minuto ci sono Matinella, Sifonetti e Nunziata dati per sicuri assenti poche ore prima della partita, ma a cui il tecnico canarini chiede di stringere i denti per arginare un Siracusa a caccia della quarta vittoria consecutiva. L’altra novità è l’adattamento di Avallone in posizione di terzino sinistro vista l’incompatibilità cronica di Pagano in quel ruolo. Tra i propositi delle due squadre si frappone il manto erboso del Comunale appesantito dalle piogge e che di fatto annulla la differenza tecnica tra le due squadre. Tra gli ospiti, assenti Cardinale, De Angelis e Gaudio, tocca a Dal Rio risollevare le sorti di un attacco decimato.
La cronaca
L’inizio di gara non offre particolari spunti a causa delle cattive condizioni del terreno di gioco che costringe le due squadre ad affidarsi a lanci lunghi e a grandi battaglie agonistiche a centrocampo. Improvvisamente però il sussulto arriva al 21’. Sifonetti si cimenta in un’azione personale sulla fascia sinistra, l’esterno riesce a vincere con caparbietà le difficoltà della gestione della palla superando sia una pozzanghera che lo limita nel controllo e poi due avversari e infine scaricando un tiro dal vertice dell’area che Cecere non riesce a bloccare e sulla cui ribattuta si avventa Pignatta che firma il vantaggio canarino. Da questo momento in poi la partita subisce una fase di stanca in cui si inserisce un colpo di testa di Matinella al 35’ che finisce di poco al lato. Fase di stanca che però termina al dal 41’ in poi. Sifonetti mette al centro un pallone sul quale si avventa la testa di Pignatta, l’attaccante però viene disturbato nello stacco dal compagno Martone che lo induce a concludere malamente. Un minuto dopo arriva l’episodio che cambia la gara. Cecere riceve il rosso diretto dopo aver offeso il guardalinee, in un episodio che ha del clamoroso dato che il portiere aveva stava per battere una punizione fischiata a suo favore. I cinque minuti di follia terminano al 45’ quando Lewandowski calcia una punizione che trova uno strepitoso Sorriso che toglie letteralmente il pallone dall’incrocio dei pali. Il secondo tempo si apre con un’altra punizione fotocopia della precedente del centrocampista francese, ma ancora una volta Sorriso vince il suo personalissimo duello disinnescando la minaccia con una parata sensazionale. La partita si riaddormenta per risvegliarsi di nuovo al 33’ con un’altra espulsione. Questa volta è il portiere canarino Sorriso che riceve la sanzione atterrando in area Dal Rio. Sul dischetto va lo stesso attaccante che però calcia sulla traversa graziando il giovane portiere della berretti D’Auria. La partita si anima con il Siracusa che cerca stancamente di trovare il pareggio e che di conseguenza lascia grandi spazi al contropiede dei padroni di casa. Al 42’ Ramaglia appena entrato ruba palla sulla trequarti e lascia partire un tiro che sfiora di poco il gol. Dopo cinque minuti di recupero la partita finisce al 49’ quando Colella lanciato in contropiede sbaglia un gol facile a tu per tu con il portiere avversario per una rete che avrebbe solo allungato i tabellini e che non avrebbe modificato la vittoria della Scafatese. Tre punti d’oro per la squadra di Esposito che può mettere in cascina questo risultato per affrontare il ciclo di partite terribili che lo vedrà prima affrontare in trasferta l’Isola Liri e poi il derby con la Juve Stabia.
Tabellino
Scafatese 4-4-2: Sorriso; Colella,Mastronicola, Del Sorbo, Avallone; Nunziata(33’st D’Auria), Corsale, Matinella, Sifonetti; Pignatta(39’st Pagano), Martone(25’st Ramaglia).
All. Pasquale Esposito
Siracusa 4-3-3: Cecere; Perricone, Capocchiano(36’st Dalì), Iodice, De Pascale; Berti(20’st Bigatti), Lewandowsi, Giurdanella; Pagani, Dal Rio, Bufalino(42’pt Siringo).
All. Giuliano Sonzogni
Arbitro: sig. Eugenio Abbattista di Molfetta
Marcatori: 21’pt Pignatta
Amm: Sifonetti(Sc) , Corsale(Sc),Iodice(Sir), Lewandowski(Sir),Ramaglia(Sc)
Espulsioni: 42’pt Cecere(Sir), 33’st Sorriso(Sc)
Dichiarazioni
Il sorriso di Esposito a fine gara illumina la sala stampa del Comunale. Il tecnico è soddisfatto dei suoi ragazzi e dell’approccio dato alla partita: “ Questa è la vittoria di una squadra che ha voglia di soffrire e di fare bene. Bisogna riconoscere il fatto che alcuni nell’emergenza sono scesi in campo nonostante gli infortuni. Matinella per esempio prima della partita avvertiva dolore, ma ha deciso di essere comunque presente per il bene della squadra ed è rimasto in campo fino all’ultimo minuto. Non abbiamo disputato una grande partita sul piano del gioco, ma devo riconoscere che i ragazzi hanno dato l’anima. Potevamo rovinarci la vita quando il Siracusa si è gettato all’attacco ed è riuscito a guadagnare il rigore, ma sono cose che possono succedere soprattutto su un campo in queste condizioni. Ogni tanto però un pizzico di fortuna ci può anche stare perché questa è la prima partita in cui siamo stati fortunati. Alla fine penso che il calcio di rigore sia anche dubbio perché il loro attaccante è stato bravo a cercaselo”. Esposito poi passa all’analisi della partita ed elogia il modo in cui la sua squadra ha condotto la gara e sulla questione del portiere: “ Su questo tipo di terreno siamo stati bravi a non far schizzare mai la palla e mettere gli avversari in condizione di essere sempre spalle alla porta, più che cercare di giocare era importante soffrire ed approfittare degli spazi che ci venivano concessi. Per il portiere deciderà il presidente con il direttore sportivo, io scherzando ho detto ai ragazzi che convocherò De Felice, ma è solo un modo per sdrammatizzare, da martedì penseremo anche questo ora godiamoci questa vittoria”. Di contro ci sono le parole amare di Sonzogni: “ Sono deluso dal risultato perché per giocare a calcio ci vogliono i muscoli, ma anche la testa. Sono altamente deluso perché se vogliamo fare un certo tipo di campionato non possiamo perdere le partite in questo modo”. Tra i giocatori, la Scafatese è tutta sintetizzata nel volto sofferente di Matinella che ha giocato nonostante la microfrattura alla caviglia: “ Ho giocato perché il nostro è un grande gruppo e quando ho saputo che Basile era squalificato ho iniziato a togliermi il tutore perché oggi volevo giocare. Il mister era in emergenza e sono sceso in campo, ora ho la caviglia gonfia ma l’importante è stato vincere. La diagnosi era di tre settimane, ma io sono uno che non molla mai e ho giocato una settimana prima del previsto. Quando siamo rimasti in dieci abbiamo avuto un calo mentale. Ci siamo abbassati e abbiamo lasciato l’iniziativa del gioco nelle loro mani e così abbiamo rischiato di perdere la partita e poi quando abbiamo capito che potevamo vincere c’è stata tanta sofferenza fino all’ultimo secondo. A volte nel calcio conta il cuore e oggi la Scafatese lo ha usato”.
Pagelle
Sorriso 6.5: un sette mancato per l’espulsione, ma i suoi interventi sono stati degni di un portiere di altissimo livello.
Colella 6.5: controlla in maniera perfetta la sua fascia di competenza annullando le avanzate degli avversari.
Mastronicola 6: non ha un gran da fare su Dal Rio. Usa bene la sua esperienza e controlla tutto il reparto difensivo.
Del Sorbo 6: Esposito può contare su un rimpiazzo di discreto valore e lo si è visto in questa partita.
Avallone 6.5: mezzo punto in più per la partita giocata con sacrificio in un ruolo non suo. Gioca come un terzino navigato e non sbaglia in nessuna circostanza.
Nunziata 6.5: Scende in campo con l’influenza, ma non ne risente troppo; anzi in queste condizioni gioca meglio delle precendeti apparizioni andando spesso al cross e superando con continuità il suo marcatore.
Corsale 7: è la guida e il polmone del centrocampo. Gioca un po’ in ombra per coprire l’acciaccato Matinella consentendogli di impostare con tranquillità il gioco.
Matinella 7.5: lo spirito di sacrificio gratifica questo giocatore che scende in campo con una microfrattura alla caviglia e non si risparmia neanche per un secondo smistando palloni e coprendo tutta la sua zona di competenza.
Sifonetti 7.5: I suoi spunti sono l’arma in più della Scafatese. Da una sua azione nasce il gol vittoria e come gli altri non si risparmia nonostante i suoi problemi muscolari.
Pignatta 8: il migliore in campo non solo per il gol segnato, ma per la caparbietà con la quale si sobbarca le sorti dell’attacco e la tenacia con cui lotta per tutta la partita.
Martone 6: complice il terreno pesante, la sua grossa mole non gli consente movimenti rapidi. Alcune volte un po’ in ombra.
Ramaglia: 5.5: sciupa il gol che poteva chiudere definitivamente la partita.
Pagano s.v.
D’Auria s.v.
Luigi Caputo
Cronache del Mezzogiorno